Come è iniziata la collaborazione con San Lò e con Anna e Lucrezia?
La collaborazione è nata in modo molto naturale grazie all'intermediazione di Martina Gamboni, fondatrice di Strategic Footprints. È stata Martina a metterci in contatto e a presentarci Anna e Lucrezia, facendoci scoprire la loro nuova collezione di divani.
Fin dal primo incontro, abbiamo trovato una forte sintonia creativa: l’obiettivo comune era quello di ripensare i tessuti e i colori degli arredi, unendo la nostra esperienza nel settore alla loro visione del design. Da questa sinergia e dallo scambio di idee con Anna e Lucrezia è nato un percorso di ricerca che ha portato alla definizione di una nuova identità cromatica e materica per i loro pezzi, celebrando l'artigianalità e l'estetica contemporanea di San Lò.
Qual è stata la prima impressione del brand e della sua visione?
La prima impressione è stata quella di un brand con una visione molto chiara: creare divani contemporanei, ma non freddi. San Lò ci è sembrato subito un progetto attento alle proporzioni, al comfort e a un’idea di casa vissuta, autentica, non costruita per stupire ma per durare.

Come è iniziata la collaborazione con San Lò e con Anna e Lucrezia?
La collaborazione è nata in modo molto naturale grazie all'intermediazione di Martina Gamboni, fondatrice di Strategic Footprints. È stata Martina a metterci in contatto e a presentarci Anna e Lucrezia, facendoci scoprire la loro nuova collezione di divani.
Fin dal primo incontro, abbiamo trovato una forte sintonia creativa: l’obiettivo comune era quello di ripensare i tessuti e i colori degli arredi, unendo la nostra esperienza nel settore alla loro visione del design. Da questa sinergia e dallo scambio di idee con Anna e Lucrezia è nato un percorso di ricerca che ha portato alla definizione di una nuova identità cromatica e materica per i loro pezzi, celebrando l'artigianalità e l'estetica contemporanea di San Lò.
Qual è stata la prima impressione del brand e della sua visione?
La prima impressione è stata quella di un brand con una visione molto chiara: creare divani contemporanei, ma non freddi. San Lò ci è sembrato subito un progetto attento alle proporzioni, al comfort e a un’idea di casa vissuta, autentica, non costruita per stupire ma per durare.


Qual è stato il punto di partenza per definire la palette colori di San Lò?
Il punto di partenza è stato il tessuto quadrettato, inteso non come semplice rivestimento ma come elemento identitario del progetto. Abbiamo lavorato su quattro colori – verde, blu, rosso e nocciola – scelti per il loro equilibrio tra carattere e versatilità. Da lì la palette si è ampliata includendo anche il colore della struttura in legno, pensata per dialogare con il tessuto e creare abbinamenti diversi, sempre coerenti, capaci di raccontare un divano personalizzabile ma riconoscibile.
Ci sono colori o combinazioni che raccontano meglio l’anima di San Lò?
Sì, sono proprio gli abbinamenti a raccontare l’anima di San Lò. Il quadrettato, declinato neitoni del verde, blu, rosso e nocciola, cambia carattere a seconda del colore della struttura in legno. Alcune combinazioni risultano più sobrie, altre più decise, ma tutte condividono la stessa idea di equilibrio: un divano che esprime personalità senza rinunciare a misura e calore.

Qual è stato il punto di partenza per definire la palette colori di San Lò?
Il punto di partenza è stato il tessuto quadrettato, inteso non come semplice rivestimento ma come elemento identitario del progetto. Abbiamo lavorato su quattro colori – verde, blu, rosso e nocciola – scelti per il loro equilibrio tra carattere e versatilità. Da lì la palette si è ampliata includendo anche il colore della struttura in legno, pensata per dialogare con il tessuto e creare abbinamenti diversi, sempre coerenti, capaci di raccontare un divano personalizzabile ma riconoscibile.
Ci sono colori o combinazioni che raccontano meglio l’anima di San Lò?
Sì, sono proprio gli abbinamenti a raccontare l’anima di San Lò. Il quadrettato, declinato neitoni del verde, blu, rosso e nocciola, cambia carattere a seconda del colore della struttura in legno. Alcune combinazioni risultano più sobrie, altre più decise, ma tutte condividono la stessa idea di equilibrio: un divano che esprime personalità senza rinunciare a misura e calore.


Come avete lavorato sull’equilibrio tra identità del brand e tendenze contemporanee?
Abbiamo utilizzato le tendenze come chiave di lettura del contesto attuale, senza farne un vincolo progettuale. Il lavoro si è concentrato sulla costruzione di una palette e di una selezione materica coerenti con l’identità di San Lò, pensate per mantenere solidità e riconoscibilità nel tempo.
Secondo voi, cosa rende questo progetto diverso da altri divani presenti sulmercato?
La coerenza. Ogni scelta, dai tessuti ai colori, è pensata per valorizzare il progetto nel suo insieme. Non c’è nulla di decorativo fine a sé stesso: tutto contribuisce a creare divani riconoscibili, equilibrati e pensati per entrare davvero nelle case delle persone.

Come avete lavorato sull’equilibrio tra identità del brand e tendenze contemporanee?
Abbiamo utilizzato le tendenze come chiave di lettura del contesto attuale, senza farne un vincolo progettuale. Il lavoro si è concentrato sulla costruzione di una palette e di una selezione materica coerenti con l’identità di San Lò, pensate per mantenere solidità e riconoscibilità nel tempo.
Secondo voi, cosa rende questo progetto diverso da altri divani presenti sulmercato?
La coerenza. Ogni scelta, dai tessuti ai colori, è pensata per valorizzare il progetto nel suo insieme. Non c’è nulla di decorativo fine a sé stesso: tutto contribuisce a creare divani riconoscibili, equilibrati e pensati per entrare davvero nelle case delle persone.

